Il gioco di ruolo (o gdr):

La gestione di Undead non sottoscrive una concezione unitaria e dogmatica del gioco di ruolo: il gioco di ruolo, come dovrebbe esplicare a sufficienza il nome, è un gioco, per cui un'attività ludica, un passatempo od una passione.
Proprio per questa ragione, la gestione di Undead rifiuta l'idea di un canone imprescindibile a cui dovrebbe appartenere ogni land e ribadisce invece l'idea che ogni singola land abbia il diritto e il dovere di adottare la forma di gioco e il regolamento che ritiene più appropriati senza alcuna imposizione, materiale o derivata dagli usi, esterna alla land stessa. Riteniamo, insomma, che non esista un regolamento giusto o sbagliato a priori ma che i regolamenti siano giusti esclusivamente per la land cui si riferiscono.
In questa categoria di opinioni ritenute erroneamente "incontestabili" annoveriamo:

L'opinione soggettiva che gli interventi debbano superare un certo numero di caratteri e contenere descrizioni di una lunghezza e complessità tanto bizzarre ed eccessive da non avere sostanzialmente riscontro nella letteratura.

L'opinione soggettiva che la turnazione sia necessaria e che un sistema di interventi in tempo reale sia inaccettabile.

L'opinione soggettiva che una quantificazione statistica delle abilità del personaggio sia necessaria.

L'opinione soggettiva che l'espressione di pensieri, opinioni, giudizi ed altri elementi di un singolo o più interventi, pur non essendo in alcun modo percepibili da un personaggio tramite i propri sensi o tramite capacità extrasensoriali eventualmente possedute in un'ambientazione fantastica, sia obbligatoria. Tali contenuti in un intervento sono, a nostro avviso, del tutto superflui ai fini del gioco.

L'opinione soggettiva che per giocare adeguatamente di ruolo sia necessario imitare (spesso malamente) uno stile di scrittura medievale, anche, paradossalmente, al di fuori di un'ambientazione ispirata al medioevo europeo.

Da parte nostra ribadiamo per cui la completa libertà di scelta di aderire ad una concezione del tutto pluralista del gioco, in cui ogni comunità abbia il proprio diritto di regolamentarsi senza che giudizi altrui possano assurgere a pretenziose posizioni di assioma ed essere dispensati dall'essere delle semplici opinioni di singole persone o gruppi solo perché condivise da una maggioranza vera o presunta tale.

Romanzo e gioco di ruolo:

La gestione di Undead ritene il gioco di ruolo ed il romanzo (oltre alla narrativa in genere) mezzi di comunicazioni diversi e che, pertanto, necessitano di regole diverse.
Il gioco di ruolo ha come scopo l'interazione di numerosi giocatori tramite i propri personaggi in un'ambientazione prestabilita e come tale, un regolamento seguito da tutti i partecipanti è necessario, diversamente dal testo narrativo, in cui la coerenza dello scritto è responsabilità (solitamente) di un singolo autore ed in cui l'interazione da parte del lettore nella trama non è un fattore rilevante.

L'uso corretto della lingua italiana, nonché una corretta padronanza della scrittura sono elementi necessari al gioco di ruolo, tuttavia, la gestione ritiene che il gioco di ruolo richieda un approccio diverso alla scrittura stessa rispetto a quello richiesto dalla stesura di un qualsiasi testo narrativo: pertanto la gestione non riconosce in alcun modo l'identità tra queste due forme di espressione creativa.