Il gioco di ruolo (o gdr):

La gestione di Undead non sottoscrive una concezione unitaria e dogmatica del gioco di ruolo: il gioco di ruolo, come dovrebbe esplicare a sufficienza il nome, è un gioco, per cui un'attività ludica, un passatempo o una passione.
Proprio per questa ragione, la gestione di Undead rifiuta l'idea di un canone imprescindibile a cui dovrebbe uniformasi ogni land attiva nella comunità dei play by chat italiani.
Riteniamo quindi giusto ribadire che ogni land abbia il pieno diritto di adottare il regolamento più appropriato per la propria comunità: non esiste per noi un modo corretto a priori di giocare, ma crediamo che ogni regolamento sia giusto per la land alla quale è applicato e che ogni singola gestione abbia diritto di sviluppare il gioco nella direzione ritenuta adeguata.
Da parte nostra aderiamo quindi ad una concezione pluralista del gioco e gestiamo Undead in modo autonomo dalle opinioni condivise o criticate da una maggioranza (o presunta tale) e non necessitiamo della “guida” di sedicenti “maestri” di gdr.

Nella categoria di opinioni ritenute erroneamente "incontestabili" annoveriamo:

L'opinione secondo cui gli interventi debbano raggiungere un alto numero di caratteri e contenere descrizioni di una lunghezza e complessità tanto bizzarre ed eccessive da non avere sostanzialmente riscontro nella letteratura. E che solo tramite il “wall of text” si possa fare del buon gioco.
Per quanto la comunità in cui quest'uso sia nato è stata indiscutibilmente una pietra miliare della storia dei play by chat in lingua italiana, secondo noi è assurdo ritenere la regola di un altro gdr un canone assoluto, che non possa essere disatteso a prescindere.

La necessità di stabilire una turnazione fissa e che un sistema di interventi in tempo reale sia inaccettabile in qualunque caso.

L'obbligo di una quantificazione numerica delle capacità del proprio personaggio.

L'abitudine di inserire in un intervento di gioco pensieri, opinioni, giudizi che un personaggio non esprima in un modo percepibile (tramite i sensi o capacità extrasensoriali eventualmente possedute) dagli altri personaggi presenti.
Tali contenuti in un intervento sono, a nostro avviso, del tutto superflui ai fini del gioco.

La convinzione che per giocare adeguatamente di ruolo sia necessario imitare (spesso malamente) uno stile di scrittura medievale, anche, paradossalmente, al di fuori di un'ambientazione ispirata al medioevo europeo.

I principi fondanti della comunità di Undead:

Undead è dal settembre duemilanove, anno di apertura del gdr, una land ad interventi brevi. Un intervento, secondo il nostro regolamento, prevede novecento caratteri massimi, cui solo quattrocento possono essere di descrizione. L'uso di “wall of text” descrittivi non è permesso dal nostro regolamento, non sono ammesse eccezioni né avverranno cambiamenti delle regole di gioco in questo senso.

Le nomine dello staff sono strettamente meritocratiche. È dunque richiesta presenza, correttezza nelle interazioni con gli altri iscritti ed un gioco conforme all'ambientazione di Undead con i propri personaggi.
Non è necessario essere “amici” della gestione per diventarne parte: è necessario essere innanzitutto persone oneste e corrette e contribuire positivamente alla land. Il resto viene dopo, ma l'etica in off è insostituibile.

Non seguire l'ambientazione della land o il regolamento non corrisponde, nella nostra comunità, al “creare gioco”: i personaggi fuori ambientazione non possono essere giocati su Undead.

Le opinioni, anche discordanti da quelle della gestione, sono sempre accettate in off, se poste in modo rispettoso. Quello che non è accettato è la scortesia, il rifiuto di seguire le regole di gioco ed il regolamento off, le pretese e la polemica fine a sé stessa.

Romanzo e gioco di ruolo:

La gestione di Undead ritene il gioco di ruolo ed il romanzo (oltre alla narrativa in genere) mezzi di comunicazioni diversi e che, pertanto, necessitano di regole diverse.
Il gioco di ruolo ha come scopo l'interazione di numerosi giocatori tramite i propri personaggi in un'ambientazione prestabilita e come tale, un regolamento seguito da tutti i partecipanti è necessario, diversamente dal testo narrativo, in cui la coerenza dello scritto è responsabilità (solitamente) di un singolo autore ed in cui l'interazione da parte del lettore nella trama non è un fattore rilevante.

L'uso corretto della lingua italiana, nonché una corretta padronanza della scrittura sono elementi necessari al gioco di ruolo, tuttavia, la gestione ritiene che il gioco di ruolo richieda un approccio diverso alla scrittura stessa rispetto a quello richiesto dalla stesura di un qualsiasi testo narrativo: pertanto la gestione non riconosce in alcun modo l'identità tra queste due forme di espressione creativa.